Piccolo centro a 40 km dal capoluogo, deriva il nome dal latino nux, nucis, e cioè noce.
Alcune fonti storiche fanno risalire il paese al III secolo a.C., quando a causa dell'invasione dell'esercito romano dei territori della Messapia, le persone del posto si rifugiarono nel vicino Bosco Belvedere per ripararsi dal nemico. Quando il pericolo terminò alcuni ritornarono nei loro villaggi abbandonati; altri invece decisero di rimanere su questo vasto altopiano.
Circa l'esistenza di Nociglia si hanno le prime notizie sulla cartina itineraria della via Traiana, dove era scritto Nucillium, voluta da Traiano per allungare il percorso della via Appia.
Esistono diverse ipotesi sull' origine del vero e proprio nucleo abitativo. Lo studioso Maselli sostiene che Nociglia scaturì dalla distruzione di Castro, nel 1537, mentre Arditi afferma che sia nata nel 1156 ad opera di Guglielmo il Malo, dopo la distruzione di Vaste.
La Chiesa Matrice è dedicata a San Nicola Vescovo, costruita nella seconda metà del XIX secolo.
Lo stile eclettico ripropone una bella facciata gotica. L'interno è austero e sobrio, a tre avate divise da colonne.
Non lontano sorge la Cappella della Madonna dell' Idri del XII secolo. Mostra un prospetto sobrio e lineare, all' interno ha un altare in pietra leccese, dietro il quale attraverso una piccola porta, si accede alla chiesa bizantina dove sono conservati affreschi rudimentali del XIII e XIV secolo che raffigurano Santa Lucia, la Vergine col Bambino, Sant' Antonio Abate, San Nicola e altri santi.
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