Il paese sorge su una zona bonificata dove in passato regnavano le acque salmastre, vicinissimo al comune di Acquarica del Capo. Dal 1088 fino all'abolizione della feudalità, il centro abitato fu sottomesso a varie famiglie di feudatari che si sono succedute: i Tancredi, i Securo, i de Specula, i del Balzo, i Gonzaga e i de Liguoro.
Gli abitanti del luogo si sono sempre dedicati all'agricoltura, in particolare alla raccolta delle olive e alla produzione dell'olio, i numerosi frantoi ipogei presenti sono una prova di questa antica attività.
Negli ultimi anni, il paese ha conosciuto un notevole sviluppo imprenditoriale.
Nel centro storico di Presicce si possono ammirare numerosi palazzi di diverse epoche storiche (1500-1700)
Risalgono al periodo più antico il Palazzo Ducale, il Palazzo Gonzaga, Palazzo Arditi e Liguoro. Non si può omettere di citare La chiesa Barocca di Sant'Andrea, il monumento più significativo di Presicce.
Costruita alla fine del XVII secolo, la chiesa presenta una facciata elegante in stile barocco con un campanile rinascimentale. L'interno si presenta con una pianta a croce latina con nove altari, otto laterali decorati da bellissimi stucchi.Al suo interno si trovano conservate diverse tele del Tiso, del Catalano e del Coppola.
Affianco la chiesa, sorge la "Chiesa dei morti", una chiesa che contiene le bocche di alcuni sepolcri sotterranei oggi chiuse.
Anche la Colonna votiva realizzata agli inizi del 1700 è in stile barocco. Venne realizzata dalla famiglia Bartilotti. La colonna è circondata da una balaustra ed è sormontata da quattro figure femminili: le Virtù Cardinali.
La Chiesa degli Angeli venne costruita a cavallo tra il 1500 e il 1600 su una chiesetta distrutta dalle invasioni turche, nel punto esatto in cui un cieco riacquistò la vista.
La Chiesa del Carmine, venne eretta circa un secolo dopo. L'interno esibisce un bel altare in stile barocco, in pietra leccese solpita con colonne finemente intarsiate.
Il suo campanile è stato costruito solo a metà del secolo scorso a posto di una vecchia torre campanaria.
Il Monastero dei Carmelitani attuale sede del Municipio, della Pretura, dell'ufficio postale e della scuola, sorse alla fine del 1800 grazie ad una ingente donazione di un privato cittadino. Il convento attraversò un periodo di grande splendore.
Poco fuori dal centro abitato la cripta di S. Maria della Grotta trova posto in una grotta naturale che conserva alcune antiche iscrizioni greco-bizantine.
Il museo della Civiltà contadina permette di addentrasri nella realtà salentina del passato.
Il piatto tipico della zona è il pesce, in particolare le triglie fritte o cotte alla brace sulla classica focareddha.
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