Le giornate della Memoria


Le giornate della Memoria

Nei mesi di Gennaio e Febbraio ricadono le giornate della memoria.

La regione Puglia ha organizzato diversi eventi in ricordo del popolo che è stato vittima della shoah con lo scopo di incoraggiare i giovani a lottare contro le discriminazioni di ogni popolo.

Al Teatro Paisiello di Lecce verrà messo in scena nei giorni sabato 21 e domenica 22 gennaio L’Abissina, uno spaccato di vita del primo Novecento del nostro paese i cui echi si risentono ancora oggi.

Invece, nel Palazzo Marchesale di Arnesano, , verrà inaugurata il giorno 26 gennaio la mostra video-fotografica “Prima di tutto l’uomo” realizzata dall’Istituto Comprensivo di Arnesano in collaborazione con il Comune di Arnesano, il Comune di Trieste, il Museo Civico Nazionale della Risiera di San Sabba e l’Associazione culturale “Terra d’ulivi” di Lecce.

Durante questo evento verrà proiettato un documentario che in 40 minuti ripercorre una sequenza di avvenimenti che parte dalla Casa Rossa di Alberobello e giunge alla Risiera di San Sabba di Trieste, un viaggio che permette di risvegliare la memoria.

La mostra racconta la storia della Risiera di Trieste, quella fabbrica che serviva per raffinare il riso ma che venne trasformata dai tedeschi in campo di sterminio, l’unico in Europa provvisto di forno crematorio, destinato a detenuti politici ed ebrei.

Altro evento culturale è tenuto a Sanarica il giorno 29 gennaio, organizzato dall’Associazione Il Baco in collaborazione con l’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, l’associazione Presidi del Libro e il Patrocinio dei Comuni di Sanarica e Botrugno.  Qui Giuseppe Cristalli illustrerà il libro di Helga Schneider “Lasciami andare Madre” e successivamente si esibirà la compagnia teatrale La Calandra in uno spettacolo dal titolo “Morire di Libertà”.

Questi sono solo alcuni degli eventi organizzati perché certi fatti non si possono dimenticare.

È giusto spiegare alle nuove generazioni che cosa ha significato tutto questo che ha portato alla divisione di intere famiglie.

Non basta leggere la storia, bisogna aprire gli occhi, bisogna valutare le cause e capire gli errori per non commetterli di nuovo.

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