Nel portale su Google
Banner
A
pulsante Home Page pulsante Turismo pulsante Salento pulsante Community pulsante I servizi pulsante Promozione aziende pulsante Promozione siti web
A A
My menù
  Benvenuto Ospite
   Fai il login o registrati
    ________________________

   Email:  
   Password:   
   Accesso automatico

    ________________________

Password dimenticata
Mettimi nei preferiti
Fanne la tua home page
Guida all'uso del portale
Mappa sito per ipovedenti
Condizioni d'uso
Dillo a un amico
Contattaci
Lo Staff
Salento vacanze
appartamenti e case vacanza
hotel e alberghi
dimore storiche
b&b
ville salento
villaggi salento
residence salento
camping salento
bungalow salento
masserie salento
trulli e pajare puglia e salento
Dove mangiare
Lu criscere - a Caprarica
Il vizio del barone - a Caprarica
Ristorante 'La Reggia' - a Loc La Reggia - Marina di Galatone, 73044 Galatone
Trattoria Nonno Pici - a Acaya (Le)
La Puccia Paccia - a Nardò

Statistiche
Un benvenuto a nuvoletta

Anonimi on line 178

Registrati on line 0

Utenti registrati 5594

Visitatori totali 8351124

Siti registrati 175

Ultimo sito inserito ABR Servic..


Santo del giorno: Sant' Isidoro di Siviglia



Sant' Isidoro di Siviglia

04/04Oggi Sant' Isidoro di Siviglia Vescovo e dottore della Chiesa. Etimologia:Isidoro = dono di Iside, dal greco.
Ultimo dei Padri latini, Isidoro di Siviglia (560-636) fu molto letto nel Medioevo, soprattutto per le sue «Etimologie», un'utile 'somma' della scienza antica. Fu però soprattutto un vescovo zelante preoccupato della maturazione culturale e morale del clero spagnolo. Per questo motivo fondò un collegio ecclesiastico, prototipo dei futuri seminari, dedicando molto spazio della sua laboriosa giornata all'istruzione dei candidati al sacerdozio. Dei suoi fratelli due furono vescovi e santi, Fulgenzio e Leandro, che fece da tutore a Isidoro, e una sorella, Fiorentina, fu religiosa e santa. Successe a Leandro nel governo episcopale della diocesi di Siviglia. Presiedette l'importante quarto concilio di Toledo (nel 633). Sapienza, mai disgiunta da profonda umiltà e carità, gli hanno meritato il titolo di «doctor egregius» e l'aureola di santo. (Avvenire)
 
Ultimo dei Padri latini, S. Isidoro di Siviglia (560-636) ricapitola in sè tutto il retaggio di acquisizioni dottrinali e culturali che l'epoca dei Padri della Chiesa ha trasmesso ai secoli futuri. Scrittore enciclopedico, Isidoro fu molto letto nel medioevo, soprattutto per le sue Etimologie, un'utile 'somma' della scienza antica, della quale con più zelo che spirito critico condensò i principali risultati. Questo volgarizzatore dotatissimo della scienza antica, che avrebbe esercitato su tutta la cultura medioevale un influsso considerevole, era soprattutto un vescovo zelante preoccupato della maturazione culturale e morale del clero spagnolo.
Per questo motivo fondò un collegio ecclesiastico, prototipo dei futuri seminari, dedicando molto spazio della sua laboriosa giornata all'istruzione dei candidati al sacerdozio. La santità era di casa nella nobile famiglia, oriunda di Cartagena, che diede i natali verso il 560 a Isidoro: tre fratelli furono vescovi e santi, Leandro, Fulgenzio e il nostro Isidoro; e una sorella, Fiorentina, fu religiosa e santa. Leandro, il fratello maggiore, fu tutore e maestro di Isidoro, rimasto orfano in tenera età.
Il futuro dottore della Chiesa, autore di una immensa mole di libri che trattano di tutto lo scibile umano, dall'agronomia alla medicina, dalla teologia all'economia domestica, fu dapprima uno studente svogliato e poco propenso a stare chino sui libri di scuola. Come tanti coetanei marinava la scuola e vagava per la campagna. Un giorno si accostò a un pozzo per dissetarsi e notò dei profondi solchi scavati dalla fragile corda sulla dura pietra del bordo. Comprese allora che anche la costanza e la volontà dell'uomo possono aver ragione dei più duri scogli della vita.
Tornò con rinnovato amore ai suoi libri e progredì tanto avanti nello studio da meritare la reputazione di uomo più sapiente del suo tempo. Chierico a Siviglia, Isidoro successe al fratello Leandro nel governo episcopale della importante diocesi. Come il fratello, sarebbe stato il vescovo più popolare e autorevole della sua epoca, presiedendo pure l'importante quarto concilio di Toledo (nel 633). Formatosi alla lettura di S. Agostino e S. Gregorio Magno, pur senza avere la vigoria di un Boezio o il senso organizzativo di un Cassiodoro, con essi Isidoro condivide la gloria di essere stato il maestro dell'Europa medievale e il primo organizzatore della cultura cristiana. Un'amena leggenda racconta che nel primo mese di vita uno sciame d'api, invasa la sua culla, depositasse sulle labbra del piccolo Isidoro un rivoletto di miele, come auspicio del dolce e sostanzioso insegnamento che da quelle labbra sarebbe un giorno sgorgato. Sapienza, mai disgiunta da profonda umiltà e carità, gli hanno meritato il titolo di 'doctor egregius' e l'aureola di santo.
Inviala ad un amico

» Archivio «

» Torna Indietro «


News dal Salento
 
>> Progetto "Clear": la provincia difende le aree Sic
Thu, 02 Sep 2010 16:56:57 +0200

>> Omicidio Basile: Colitti junior esce dal carcere
Thu, 02 Sep 2010 15:57:46 +0200

>> Un messaggio non recepito...
Thu, 02 Sep 2010 09:18:57 +0200

>> Pdl unito vs Vendola e Guzzanti: gazebo ad Otranto
Wed, 01 Sep 2010 23:20:19 +0200

 
Eventi del giorno
 
Nessun evento in questo giorno
 

Chat
Newsletter

Iscriviti
Cancellati

Copyright
NonSoloSalento.it

privacy - condizioni d'uso
Pagina creata in 0 secondi