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Alberobello

ALBEROBELLO



Alberobello
, comune della provincia di Bari nella Valle d'Itria, è meglio conosciuta come la città dei trulli, caratteristiche abitazioni edificate a secco, senza l'impiego di malta, sovrapponendo pietra su pietra le rocce calcaree tipiche del territorio circostante, con copertura a cupola autoportante.

Riconosciuti patrimonio dell'umanità dall'Unesco nel 1996 i trulli sono suddivisi in due rioni, Monti e Aia Piccola, e vennero costruiti a partire dal XV secolo, in seguito a un editto del Regno di Napoli che imponeva un tributo per ogni nuovo insediamento: per evitare questa tassazione, i conti di Conversano imposero l'obbligo di costruire a secco, caratteristica di precarietà e di facile demolizione degli edifici.

Passeggiando oggi tra i trulli di Alberobello scorriamo un abaco davvero articolato. Di varia forma e dimensione, mostrano quasi tutti un pinnacolo decorativo ispirato a temi simbolici e identificativo della maestranza  che vi aveva lavorato; sui tetti invece sono dipinti simboli religiosi e/o zodiacali.

Il connubio tra pinnacolo e simbolo costituiva un riferimento civico, essendo la cittadina priva di riconoscimento ufficiale per lunghi decenni.

Tra i più interessanti il Trullo Sovrano, di metà Settecento, oggi adibito a museo, completamente restaurato, sia nella struttura che nell'arredamento interno e  riproposto secondo precise testimonianze.

Casa Pezzolla invece merita di essere citata perché costituisce il più grande complesso di trulli comunicanti, ben quindici, presenti ad Alberobello: oggi Museo del Territorio nato con l'intento di raccogliere, esporre e narrare le tradizioni, la storia e la cultura del territorio della Murgia dei Trulli, ospita mostre ed esposizioni temporanee.

Il discorso di valorizzazione delle culture locali è poi stato ottimamente proseguito su tutto il territorio con l'istituzione dell'Ecomuseo della Valle d'Itria, fondato nel 2010 coinvolgendo i comuni di Alberobello, Cisternino, Fasano, Locorotondo, Martina Franca e Monopoli.

Svetta sulla cittadina la Chiesa di Sant'Antonio, eretta durante gli anni Venti del Novecento secondo la tipica fattezza delle abitazioni circostanti, proponendo una cupola a forma di trullo alta 21 metri a copertura di uno spazio interno eretto su pianta a croce greca.

Percorrendo le stradine di Alberobello è possibile vedere che la maggior parte dei trulli sono oggi adibiti a civile abitazione o a spazio di esposizione e commercio dell'artigianato locale: dai prodotti derivanti dalla lavorazione del ferro e del legno d'ulivo, alle specialità gastronomiche locali, tra cui dolci di mandorla e amaretti, fino ai raffinati e unici lavori di ricamo e cucito, vera e propria arte tessile dalle radici antiche.

Luogo di grande fascino per chi vi giunge per la prima volta e scenografia unica, Alberobello è anche meta suggestiva durante il periodo natalizio, quando le associazioni locali con la collaborazione degli abitanti allestiscono il Presepe Vivente fra i Trulli, con uno spaccato di vita quotidiana popolare del XIX secolo.

Profondamente sentita e momento di grandi celebrazioni ormai da secoli la Festa Patronale dei Santi Medici Cosma e Damiano che si svolge ogni anno tra il 25 e il 28 settembre.

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