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Le Isole Tremiti, chiamate anche Diomedee, sono un arcipelago pugliese dell'Adriatico, collocate a nord del Gargano.
Il complesso fa parte del Parco Nazionale del Gargano e una parte del suo territorio è riserva marina.
È il più piccolo comune della Puglia, ma nonostante ciò, è uno dei centri turistici più importanti della regione.
Per la qualità delle sue acque viene spesso insignito del riconoscimento della Bandiera Blu.
L'arcipelago è composto da 5 isole: San Domino è la più grande, e l'unica che presenta una spiaggia sabbiosa, San Nicola, il centro che raccoglie le maggiori bellezze storico-artistiche, Capraia, o Caparra, Pianosa, un complesso roccioso in mezzo ai flutti marini, Cretaccio, uno scoglio gigantesco di creta tra San Domino e San Nicola.
Furono scelte come dimora abitativa già a partire dal III secolo a.C. e utilizzate, dai potenti come luogo di esilio per personaggi o parenti scomodi.
Le isole sono famose anche per le vicende legate dell' Abbazia di Santa Maria a Mare. Il centro religioso nacque ad opera dei benedettini nell'800 e nel corso dei secoli acquisì sempre maggiore importanza. Il monastero ha ospitato diversi ospiti illustri.
Alterne vicende la vedono depredata e distrutta e poi restaurata e fortificata. Alla metà del XIX secolo il re Federico II ripopolò la zona con napoletani che crearono un nuovo insediamento.
Ai primi del Novecento vennero utilizzate nuovamente come esilio per 1300 libici che si opponevano all'occupazione coloniale italiana e successivamente, durante il Fascismo, ospitò in esilio Sandro Pertini e Amerigo Dumini.
La storia delle isole è legata al mito di Diomede, un eroe acheo a cui è attribuito il merito di averle fatte sorgere dalle acque dopo aver lanciato in mare dei massi che aveva portato con se da Troia.
La leggenda narra anche della morte di Diomede in questo arcipelago, in particolare sull'isola di San Nicola dove effettivamente è stata ritrovata una tomba di epoca ellenica attribuita all' eroe.
Le diomedee sono caratteristici uccelli che popolano le isole e le scogliere dell'arcipelago.
La leggenda vuole che questi uccelli, fossero i compagni di viaggio dell'eroe trasformati da Afrodite non si sa se per compassione o per vendetta.
A questo personaggio è attribuito anche un tesoro, la cui locazione venne rivelata ad un eremita giunto sull'isola di San Nicola per un periodo di ritiro e di contemplazione.
La leggenda, scomodò persino la Madonna come autrice della sconcertante rivelazione, il tesoro doveva servire per edificare una chiesa in onore della Vergine Maria. Il monaco obbedì agli ordini, ritrovò il tesoro e costruì un edificio dedicato alla Vergine.