I motori di ricerca permettono di trovare una pagina web che contiene la parola, o le parole, che abbiamo utilizzato per cercare un argomento di nostro interesse.
Dopo aver digitato la parola chiave a avviata la ricerca, il motore visualizzerà un elenco di siti che contengono le parole digitate e quindi contengono un testo indicizzato nel quale è possibile trovare quello che ci interessa leggere.
A differenza dei motori di ricerca, le directory (che molti paragonano ai motori di ricerca) sono delle raccolte di siti web che qualcuno ha catalogato in ordine di appartenenza ad una specifica tipologia di argomento trattato.
In pratica, i webmaster che intendono pubblicizzare il proprio sito in rete, possono chiedere ai proprietari delle directory di essere inseriti nei loro elenchi che nella maggior parte dei casi li inseriranno a patto che rispettino un certo standard qualitativo.
Diversamente, i motori di ricerca operano una continua ricerca in tutto il web e indipendentemente da qualità e dimensioni del sito, inseriscono nei propri elenchi una grande mole di indirizzi che possono essere stati trovati sia per “caso” che proposti da un qualsiasi utente.
Da ciò si può intuire come il numero di siti archiviati in un motore di ricerca è assolutamente più alto rispetto ad una directory e che questi possono essere di qualsiasi qualità (raramente è scarsa), ma comunque reperibili e, volendo, navigabili.
Ovviamente, col trascorrere degli anni, si è cercato di limitare quanto più possibile la presenza di siti inutili o di scarsa qualità all’interno delle pagine dei motori. Per questo sono stati studiati algoritmi di elevata complessità che riescono a compiere una sorta di analisi delle pagine e indicizzare solo quelle di buona qualità.
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