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Lecce e provincia

LECCE E PROVINCIA



Lecce
, Sybar in messapico, Luppìu in griko, Lupiae in latino, è capoluogo dell'omonima provincia estesa sulla penisola tra Adriatico e Jonio.

La città, definita la Firenze del Sud per la bellezza del suo patrimonio artistico vero e proprio abaco di barocco, è un susseguirsi di saggi di architettura e decorazioni ricavati dagli abili scalpelli dei tanti artisti, più o meno conosciuti, che hanno lavorato il calcare malleabile tipico della zona, denominato pietra leccese.

Il territorio infatti, prevalentemente pianeggiante, è un vasto e uniforme bassopiano costituito da imponenti strati di terra rossa costellati di cave calcaree variamente differenziate a seconda della zona. Pietra più compatta e di granulometria raffinata quella leccese, più friabili, morbidi e ricchi di fossili il tufo e il carparo.

Caratteristica singolare della zona l'assenza di corsi d'acqua superficiali e la presenza di innumerevoli inghiottitoi detti anche vore o capoventi, punti di richiamo delle acque piovane, così convogliate sotto il piano di campagna. E nel sottosuolo della città di Lecce, in prossimità del Castello Carlo V, scorre infatti l'Idume, un fiume sotterraneo che sfocia nel mare Adriatico in prossimità della marina di Torre Chianca.

La storia vede il susseguirsi di innumerevoli avvicendamenti sul territorio salentino: città di origine messapica, venne colonizzata nel III secolo a.C. dai romani e conobbe un periodo di notevole splendore sotto l'Imperatore Marco Aurelio, mentre all'età neroniana risale la sua evangelizzazione, per opera del patrizio Publio Oronzio.
Dal VI all'XI secolo fu teatro di saccheggi e alterne vicende aventi come protagonisti Saraceni, Greci, Longobardi, Ungari e Slavi.
La rinascita di Lecce e di tutta la Terra d'Otranto prende le mosse dalla conquista normanna del 1053, quando Goffredo d'Altavilla vi stabilì la corte. A seguire Svevi e Angioini fino al 1463, quando il territorio passò sotto il governo del Regno di Napoli e la monarchia di Ferrante d'Aragona che la nominò Sacro Regio Provinciale Consiglio Otrantino, facendola divenire una delle più ricche e vive città mediterranee. La minaccia turca, durata ben due secoli tra Cinque e Seicento, fu la ragione per cui Lecce venne dotata di nuova cinta muraria, del Castello denominato Carlo V.

Sempre durante lo stesso periodo la città divenne poi un vero e proprio cantiere a cielo aperto per le tante opere civili e religiose erette, oggi visitabili in un percorso tra Piazza Sant'Oronzo, Piazza Duomo, Palazzo dei Celestini, le chiese di Santa Croce, Sant'Irene dei Teatini, Santa Chiara, San Matteo e numerose altre.

Da non perdere le tre Porte della Città Vecchia: l'Arco di Trionfo comunemente detto Porta Napoli, Porta Rudiae e Porta San Biagio, erette in sostituzione di preesistenze aventi lo stesso scopo.

Lo stemma di Lecce raffigura un albero di leccio e una lupa, a rappresentazione dei boschi di leccio esistenti in Terra d'Otranto fino al XVIII secolo e del legame con la civiltà romana. La descrizione araldica dello stemma cita: D'argento alla lupa passante di nero, attraversante il fusto di un albero di leccio verde, sradicato e ghiandifero d'oro.

La vocazione agricolo-artigianale di Lecce e provincia da secoli attiva nella produzione di olio e vino, della ceramica e della cartapesta  è stata, nel corso degli ultimi anni, affiancata da un impegno sempre maggiore nei confronti del turismo culturale, anche destagionalizzato, una risorsa premiata dal Lonely Planet che ha inserito il capoluogo salentino, unica città italiana, nella lista Best in travel 2010.

La provincia, tutta da scoprire, riserva singolarità e identità via via differenti di paese in paese, racchiudendo in sé tutta la storia che nel corso dei secoli l'ha coinvolta. Uno tra gli esempi più caratteristici, la Grecìa Salentina, vera e propria enclave culturale, scrigno di tradizioni e costumi derivati dalla colonizzazione greca.

Dai tanti chilometri di costa, varia e incantevole, emergono città vere e proprie perle di architettura e cultura: Gallipoli e Otranto tra le più conosciute, Santa Cesarea Terme, Castro, Leuca e tante altre, sia sul mare, che nell'entroterra.

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